Il museo è complessivamente accessibile e fruibile quasi in ogni sala. La presenza di gradini rende inaccessibile a persone in carrozzina la sala 16 al primo piano. Alcune difficoltà, sempre per la presenza di gradini, si possono incontrare anche per raggiungere la sala 3 e la sala 4 al piano terra. E’ a disposizione un bagno attrezzato al piano ammezzato.
In una delle testimonianze architettoniche più rilevanti dell’età dei Bentivoglio, il quattrocentesco palazzo Ghisilardi, ha sede dal 1985 il Museo Civico Medievale. Nelle sale di questo importante edificio sono state riunite opere appartenenti a collezioni che risalgono fino al XVII secolo, fra cui spiccano la raccolta del marchese Cospi, vera e propria summa enciclopedica di mirabilia naturali e artificiali, la raccolta del generale Marsili, composta principalmente da armi, ed infine il fondo Palagi (1860).
Le opere che costituiscono il nucleo più rilevante del museo sono in gran parte testimonianze della vita medievale bolognese, a partire dai manufatti altomedievali dei secoli VII-IX, fino alla grande statua di Bonifacio VIII in lastre di rame dorato, opera di Manno Bandini da Siena (1301), eseguita in ricordo dell’impegno profuso dal Papa per mettere fine alla guerra tra Bologna e Ferrara.
Vicino alla scultura trova posto un illustre documento degli inizi del Trecento, il grande piviale di manifattura inglese con Storie della vita di Cristo e della Vergine, esempio tra i più rilevanti di “opus anglicanum”.
Alla consuetudine in uso durante il Medioevo nelle maggiori città universitarie d’Italia di dedicare monumenti funebri scolpiti ai dottori dello Studio non si sottrae neppure Bologna dove questo genere andò diffondendosi rapidamente come è testimoniato dai sepolcri presenti nel museo, nei quali ricorre la tipologia del dottore in cattedra colto nell’atto di impartire lezioni ai suoi studenti (sepolcro di Bonifacio Galuzzi, opera di Bettino da Bologna, arca di Giovanni d’Andrea).
Arricchiscono la raccolta del museo l’ampia selezione di avori francesi ed italiani, preziosi vetri muranesi, pregiate armi, numerose e rare testimonianze della vita di corte bentivolesca che annoverano, accanto ad oggetti di raffinata manifattura (lo stocco di Ludovico Bentivoglio, il corno bentivolesco, la coppia di fiasche), imprescindibili documenti di scuola ferrarese del XV secolo.
Corpose sezioni del museo sono infine dedicate all’arte della scultura bolognese in bronzo rinascimentale e barocca (modello per il Nettuno del Giambologna, San Michele Arcangelo di Algardi, busto di Gregorio XV Ludovisi di Bernini) e all’arte della miniatura bolognese, con celebri esemplari di corali, statuti delle società d’arte e libri liturgici appartenuti ai secoli XIII-XVI.
L’ingresso al museo è di 4,00 € (riduzione di 2,00 € gratuità per particolari categorie. Per dettagli, consultare il tariffario). Sono disponibili audioguide (in italiano e in inglese) al costo di 4,00 euro (da pagare in contanti).
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
INGRESSO
Per raggiungere il museo la pavimentazione è liscia, in piano, sotto il portico. Si consiglia, in particolare a persone in carrozzina, di accedere al portico dal lato di via Indipendenza (e non da quello in via Galliera).
Prima del portone d’ingresso si incontrano tre gradini consecutivi alti cm. 14, senza corrimano. E’ però disponibile una rampa (a “L”) larga cm. 90 e con una pendenza del 10% ca. e corrimano a destra e sinistra.
Dal portone d’ingresso la biglietteria e l’inizio del percorso museale si trovano sulla sinistra. La porta d’ingresso alla biglietteria/bookshop, a battenti con apertura manuale, piuttosto pesante, ha un passaggio utile di cm. 100 (con entrambe le ante aperte) ed è seguita da una seconda porta con le stesse caratteristiche della prima.
Il bancone della biglietteria è alto cm. 84.
Il guardaroba si trova nella stessa stanza.
SALE
Da qui, con un passaggio in piano di cm. 98, si accede alla prima sala espositiva. Il passaggio dalla prima alla seconda sala misura cm. 97.
Per raggiungere la terza sala si devono superare due porte a battenti consecutive (con apertura manuale, larghe entrambe cm. 100 ed entrambe piuttosto pesanti) e un tratto del cortile esterno. Si giunge, quindi, ad un altro ingresso (preceduto da un gradino di cm. 14, senza ausili) con due porte a battenti con apertura manuale, larghe rispettivamente cm. 96 e 111.
Dalla terza sala si raggiunge, sulla sinistra, la quarta superando due gradini consecutivi alti cm. 14, senza corrimano né ausili. Dalla quarta alla quinta ci sono due passaggi in piano di cm. 100.
Dalla terza sala si raggiunge, sulla destra, con un passaggio in piano largo cm. 109, la stanza 6. Dalla 6 alla 7 c’è un passaggio in piano di cm. 110 (nel punto più stretto).
Per raggiungere la sala otto (al piano interrato) dalla terza sala, frontalmente si incontrano 19 gradini non consecutivi (pianerottoli dopo i primi 8 e dopo 11), alti cm. 14 – 16, con corrimano sia a destra sia a sinistra. In fondo alle scale si incontrano le sale 8 e 9. Dalla sala 8 alla 9 il passaggio in piano misura cm. 110.
Per raggiungere la sala 10 dalla 8, si incontrano, prima un passaggio un piano di cm. 94, poi tre gradini alti cm. 14 con corrimano a destra. E’ però presente un montascale, per il cui utilizzo è preferibile rivolgersi al personale. La pedana è lunga cm. 79,5 (con margine fino a cm. 112,5 “in linea d’aria”, ovvero sporgendo) e sopporta un peso massimo di 225 Kg. Provenendo dalla sala 10 occorre salirvi di schiena.
Per le persone in carrozzina, per raggiungere la sala 8 (al piano interrato) è necessario tornare al cortile, percorrere una rampa (con corrimano a destra e a sinistra) larga cm. 90 e con pendenza dell’8% ca.
Al termine della rampa, raggiunto un pianerottolo, sulla sinistra si trova l’ascensore (vedi scheda).
(A lato dell’ascensore, dopo una porta a battenti larga cm. 134 (con entrambe le ante aperte), si trova un’altra scalinata di 21 gradini non consecutivi (pianerottoli dopo 8 e 13 gradini) alti cm. 15-16, con corrimano a destra).
Sia l’ascensore sia questa scalinata danno accesso alla sala 13, per cui, da questa, per rispettare il percorso espositivo, è necessario raggiungere la sala 8. Comunque, l’accesso alla sala 13 è reso possibile da una rampa con corrimano a destra e sinistra, larga cm. 116 e con una pendenza del 14%.
Le sale 10-13 sono tutte comunicanti, in piano, e gli spazi sono ampi e consentono una comoda fruizione delle opere.
Per raggiungere, invece, la sala 14 al primo piano, dal cortile si salgono 44 gradini, alti cm. 15-16, con corrimano a destra e a sinistra, si giunge ad un corridoio esterno in fondo al quale e si superano un gradino di cm. 18 ed una porta a battenti con apertura manuale, larga cm. 102 (con entrambe le ante aperte). Sulla sinistra, la sala 15, cui si accede tramite una rampa larga cm. 108,5 e con una pendenza del 18% ca.
Per raggiungere la sala 16 dalla 14 si devono scendere 18 gradini di cm. 18 non consecutivi (pianerottoli dopo 6 e 12 gradini), con corrimano a destra (e anche a sinistra dal dodicesimo gradino). Sulla sinistra della sala 14, si incontra la sala 17. il passaggio d’accesso, in piano, misura cm. 106,5.
I successivi passaggi in piano da una sala all’altra misurano rispettivamente cm. 104 (dalla 17 alla 18), cm. 107 (dalla 18 alla 19), cm. 112 e 113 (i due dalla 19 alla 20), cm. 113,5 (dalla 20 alla 21), cm. 112 (dalla 21 alla 22).
Il passaggio dalla sala 22 ai servizi igienici e all’ascensore misura cm. 109 di larghezza.
Con l’ascensore, invece, si raggiunge il primo piano all’altezza della sala 22, per cui, come al piano interrato, per rispettare il percorso espositivo, è necessario raggiungere la sala 14.
In generale: le sale del museo non sono molto spaziose, ma la capacità di movimento è buona. Le teche espositive, in alcune sale, sono un po’ alte. Tutte, però, sono ben illuminate.
Le didascalie, a volte, sono collocate troppo in alto per persone in carrozzina e con lettere e caratteri di dimensioni troppo ridotte.
La luminosità è buona e regolare.
SPAZI ESTERNI Esiste un ulteriore struttura, il “Lapidario”, utilizzato per esposizioni temporanee e conferenze. Per raggiungerlo, dal punto in cui, con la rampa interna al cortile, si giunge al pianerottolo con l’ascensore, si deve proseguire diritti e si devono superare una porta a battenti con apertura manuale, larga cm. 154 (77 per anta), un secondo cortile ed una rampa esterna.
Dopo la prima sala, quella per le esposizioni temporanee (il cui arredo e i cui spazi variano a seconda della mostra presente), si incontra la vera e propria sala del “Lapidario”, utilizzata per conferenze.
Nel cortile di questa struttura, prima della rampa che porta all’edificio vero e proprio, è presente un servizio igienico non attrezzato e di dimensioni ridotte, messo a disposizione di chi usufruisce degli attigui laboratori didattici e di chi fruisce delle mostre temporanee.
Al “Lapidario”, peraltro, si accede, in occasione di incontri e convegni, anche da via Porta di Castello 3/a. Questa via è molto pendente e la pavimentazione è composta da ciottolato piuttosto irregolare. La porta d’ingresso è larga cm. 156 ed è preceduta da un gradino di cm. 11 (nel punto più alto).
ASCENSORE/AUSILI L’ascensore collega dal piano interrato al secondo piano (ma il secondo, con la Direzione del Museo, è ad accesso privato). Come già si diceva, al piano interrato l’ascensore arriva all’altezza della sala 13; al primo piano, all’altezza della sala 22.
L’utilizzo dell’ascensore è libero, tranne il sabato e la domenica, giorni in cui è necessario rivolgersi al personale o in biglietteria.
Il tasto esterno più alto è a cm. 114 da terra.
La doppia porta laterale d’ingresso ha un passaggio utile di cm. 100. la larghezza interna dell’ascensore è di cm. 136, la profondità di cm. 148.
La pulsantiera è a rilievo con Braille ed è posta ad un’altezza massima di cm. 128 (il pulsante d’emergenza).
Il segnale di arrivo al piano è acustico e visivo.
E’ presente un citofono.
Per raggiungere la sala 10 dalla 8, è a disposizione un montascale, per il cui utilizzo è preferibile rivolgersi al personale. La pedana è lunga cm. 79,5 (con margine fino a cm. 112,5 “in linea d’aria”, ovvero sporgendo) e sopporta un peso massimo di 225 Kg. Provenendo dalla sala 10 occorre salirvi di schiena.
SERVIZI IGIENICI Bagno disabili: il bagno attrezzato per disabili si trova nel piano ammezzato. Per raggiungerlo si può utilizzare l’ascensore, usciti dal quale si deve prendere per due volte in direzione destra.
La porta d’ingresso al bagno è di cm. 88. Il lavandino sospeso, con rubinetto a leva, è alto cm. 80. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 163.
Il water, a pavimento con boccetta esterna, è alto cm. 48.
Lo spazio ad esso frontale è di cm. 235, quello a destra di cm. 116, quello a sinistra di cm. 38.
I maniglioni si trovano a destra e a sinistra del wc, a sinistra e a fronte del lavandino e sulla porta d’ingresso.
Bagno uomini e donne: si trovano al primo piano. Per raggiungerli, dalla stanza in cui arriva l’ascensore, si incontrano tre gradini di altezza variabile 22-24 cm., senza corrimano.
La porta dell’antibagno ha un passaggio utile di cm. 90. Il lavandino, sospeso e con rubinetto a leva, è alto cm. 79. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 172.
La porta del bagno a sinistra è larga cm. 79. Il lavandino, sospeso e con rubinetto a leva, è alto cm. 75. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 69. Il wc, a pavimento, è alto cm. 40. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 90, quello a destra di cm. 33, quello a sinistra di cm. 31.
La porta del bagno a destra è larga cm. 80. Il lavandino, sospeso e con rubinetto a leva, è alto cm. 81. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 67. Il wc, a pavimento, è alto cm. 40. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 87, quello a destra di cm. 33, quello a sinistra di cm. 30.
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