"Un luogo uscendo dal quale ci sentiamo più consapevoli e con più senso civico. Più cittadini. E' un monumento alla memoria meraviglioso". (Luca)
Il museo è complessivamente accessibile, gli spazi ampi: movimento e sosta risultano molto agevoli sia nella sala principale sia nella sala video. E’ presente un bagno per disabili, molto spazioso: da segnalare solo che mancano i maniglioni. La luminosità è buona e regolare.
L'installazione permanente di Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna circonda i resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980 mentre si dirigeva verso l'aeroporto di Palermo. A un anno di distanza dal suo ritorno a Bologna, il relitto dell'aereo passeggeri viene mostrato nella cornice suggestiva ed evocativa che l'artista francese ha generosamente e appositamente creato per la città. Le 81 vittime della strage sono ricordate attraverso altrettante luci che dal soffitto del Museo si accendono e si spengono al ritmo di un respiro. Intorno al velivolo ricostruito 81 specchi neri riflettono l'immagine di chi percorre il ballatoio, mentre dietro ad ognuno di essi 81 altoparlanti emettono frasi sussurrate, pensieri comuni e universali, a sottolineare la casualità e l'ineluttabilità della tragedia.
9 grandi casse nere sono state disposte dall'artista intorno ai resti riassemblati del DC9: in ognuna di esse sono stati raccolti decine di oggetti personali appartenuti alle vittime. Scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti che documenterebbero la scomparsa di un corpo, rimangono così invisibili agli occhi dei visitatori.
Solo le loro immagini sono state ordinatamente impaginate da Boltanski nella "Lista degli oggetti personali appartenuti ai passeggeri del volo IH 870" una pubblicazione che, coinvolgendo lo spettatore direttamente nella memoria dell'avvenimento, lo vede protagonista nella ricostruzione della verità.
Da sempre l'opera di Christian Boltanski analizza il concetto di tempo, l'aspetto reliquiale della testimonianza e la sua esposizione attraverso forme installative rigorose e suggestive.
Per Boltanski la dimensione evocativa del ricordo impone visioni molteplici e soggettive, ogni narrazione viene abbandonata per divenire solitudine del pensiero individuale, per rimandare all'azione e alla ridefinizione di una realtà che ci vede sempre e costantemente protagonisti e complici.
Il progetto del Museo per la Memoria di Ustica è stato realizzato grazie alla determinazione dell'Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica presieduta da Daria Bonfietti.
Da ricordare che nel periodo estivo, nel parco pubblico all’interno del quale sorge il museo (e ribattezzato per queste occasioni “Giardino della Memoria”), si tiene una rassegna di teatro e musica contemporanea, molto interessante e partecipata, relativa al tema della memoria in generale, alla necessità della memoria.
Il MAMbo, che gestisce il Museo per la Memoria di Ustica, propone laboratori per le scuole mirati.
Il Museo afferisce all'Istituzione Galleria d'Arte Moderna di Bologna, che comprende anche MAMbo, Villa delle Rose, Casa Morandi e Museo Morandi.
L’ingresso è gratuito.
DESCRIZIONE DETTAGLIATA
INGRESSO
La pavimentazione circostante è di asfalto liscio in piano con tratti in ciottolato piuttosto irregolare.
Prima della porta d’ingresso non ci sono gradini, ma una rampa larga cm. 244,5, con una pendenza del 4% circa.
E’ presente un citofono posto ad un’altezza di cm. 127 da terra.
La porta è a battenti, con apertura manuale, leggera. Il passaggio utile è di cm. 85 (per anta).
La prima porta è seguita da una seconda con le medesime caratteristiche.
SALE
Superata la seconda porta, si accede alla sala con la biglietteria-punto informazioni; il bancone è alto cm. 72.
Sulla destra si trova la porta d’ingresso alla sala principale del museo. La porta è a battenti, con apertura manuale ed un passaggio utile di cm. 93 per anta)
La sala principale presenta un camminatoio che corre tutto attorno ai resti dell’aereo. E’ completamente in piano e spazioso. In uno dei quattro lati sono presenti tre poltroncine. Il parapetto che separa il camminatoio dal relitto è trasparente e consente di osservare l’installazione anche a persone in carrozzina.
In questa sala sono presenti cinque uscite di sicurezza che vanno ad aggiungersi a quella costituita dalla porta d’ingresso stessa.
C’è una seconda sala (con una porta d’ingresso larga cm. 71 + 75) con sei postazioni computer in cui passano (in loop) filmati relativi ai fatti di Ustica. I tavoli delle postazioni computer sono alti cm. 72 (spazio utile sottostante di cm. 69 (altezza) x 34,5 (profondità)). Ogni pc è dotato di auricolari. E’ presente anche un pannello per la proiezione di filmati. La sala è spaziosa e consente movimenti e sosta agevoli.
La luminosità è buona e regolare.
SERVIZI IGIENICI
Ai bagni si accede sempre dalla sala principale. I servizi sono divisi per uomini, donne e disabili.
All’antibagno comune, senza servizi, si accede da una porta d’ingresso con un passaggio utile di cm. 89.
Bagno disabili: la porta d’ingresso è larga cm. 90. Il lavandino, alto cm. 82,5, è sospeso con rubinetto a leva. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 105,5
Il water è a pavimento, alto cm. 50,5, con doccetta esterna. Lo spazio frontale al wc è di cm. 245, quello a destra di cm. 70, quello a sinistra di cm. 37.
Da segnalare che non sono presenti maniglioni.
Bagno uomini: antibagno: la porta d’ingresso è larga cm. 80. Il lavandino, alto cm. 77, è sospeso con rubinetto a leva. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 77.
La porta d’ingresso al servizio igienico è di cm. 80. Il water è a pavimento, alto cm. 42. Lo spazio frontale al wc è di cm. 93, quello a destra di cm. 38,5, quello a sinistra di cm. 35.
Bagno donne: antibagno: la porta d’ingresso è larga cm. 80. Il lavandino, alto cm. 79, è sospeso con rubinetto a leva. Lo spazio ad esso frontale è di cm. 76.
La porta d’ingresso al servizio igienico è di cm. 80. Il water è a pavimento, alto cm. 42. Lo spazio frontale al wc è di cm. 93, quello a destra di cm. 35, quello a sinistra di cm. 37,5.
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